Panettone Tradizionale
Il nostro Panettone tradizionale, con uva sultanina, cedro e arancia candita della migliore qualità. Lo realizziamo con ingredienti naturali, non trattati, come burro d'alpe ticinese e una pasta aromatica all'arancia che realizziamo da noi, utilizzando arande rosse dell'Etna. E, ovviamente, il nostro lievito madre, che curiamo giorno per giorno. Non utilizziamo preparati o miglioratori. Il nostro panettone è naturale al 100%.
Lo proponiamo in tagli da 200 gr, 500 gr o da 1 Kg.
Ingredienti: Farina di FRUMENTO, zucchero semolato, BURRO D'ALPE TICINESE, TUORLO (da allevamento a terra), lievito naturale (farina di FRUMENTO e acqua), acqua, pasta di arancia rossa dell'Etna (polpa, buccia, succo di arancia, miele, zucchero), canditi di cedro, canditi di arancia, uva sultanina, sale, malto, vaniglia bourbon.
Valore nutritivo per 100 gr di prodotto:
Valore energetico 379 kcal
Tenore di grassi 16.36 g di cui saturi 8.95
Carboidrati 50.92 g di cui yuccheri 25.51 g
Proteine 5.9 g
Sale 0.53 g
Prodotto adatto allla spedizione.
E adesso, un po di storia del panettone.
Il panettone è il simbolo per eccellenza del Natale italiano (e da qualche tempo non solo del Natale italiano), e la sua origine affonda le radici nella Milano rinascimentale, tra storia, leggenda e tradizione.
Le origini leggendarie
Le versioni più famose della sua nascita sono due:
1. La leggenda di Toni
Alla corte di Ludovico il Moro, durante un sontuoso banchetto natalizio, il cuoco bruciò il dolce previsto per la cena. Un giovane sguattero, di nome Toni, propose di utilizzare un impasto che aveva preparato per sé: farina, burro, uova, zucchero e uvetta. Il risultato piacque talmente tanto agli ospiti che venne battezzato “Pan de Toni”, da cui “panettone”.
2. La storia di Ughetto degli Atellani
Un’altra leggenda racconta di un giovane falconiere, Ughetto, innamorato della figlia di un fornaio. Per aiutarla a vendere di più, inventò un pane speciale arricchito con burro, zucchero, uvetta e canditi. L’impasto ebbe un enorme successo e permise ai due di sposarsi.
Dalla tradizione contadina alla tavola dei nobili
Se le leggende sono romantiche, la realtà storica racconta che in Lombardia, già nel Medioevo, esisteva l’usanza di preparare a Natale un pane più ricco del solito, con frumento selezionato, miele e frutta secca. Era un segno di abbondanza e prosperità per il nuovo anno.
Dal Quattrocento in poi, Milano perfezionò questa ricetta, rendendola un dolce lievitato soffice e profumato.L’evoluzione nei secoli
XIX secolo: il panettone rimane un prodotto artigianale e di lusso, riservato alle famiglie benestanti.
Inizio ‘900: grazie a imprenditori come Angelo Motta e Gioacchino Alemagna, la ricetta viene resa più alta e soffice con lunghe lievitazioni e viene prodotta su larga scala.
Oggi: il panettone è tutelato da un disciplinare in Italia che stabilisce ingredienti e percentuali minime, ed è diventato ambasciatore della pasticceria italiana nel mondo.
Un simbolo di festaOggi il panettone non è solo un dolce, ma un rito: l’apertura lenta dell’incarto, il profumo di burro e agrumi, la condivisione in famiglia. Che sia nella sua versione classica, con uvetta e canditi, o nelle varianti creative dei pasticceri contemporanei, porta con sé secoli di storia, amore per la lievitazione e cultura gastronomica.